Teatro che passione: intervista al fascinoso Alessio Di Clemente

Arianna e Selena Mannella, di clemente

Incontriamo oggi l’attore toscano più fascinoso dei palcoscenici teatrali italiani, gia’ protagonista di tante fiction di successo come ‘Incantesimo’ e ‘Distretto di polizia’, brillante anche nella sua incursione nel varieta’ ‘Ballando con le stelle’, che oggi porta in scena ‘Così è se vi pare’ di Pirandello, spettacolo applauditissimo in tutti i teatri d’Italia mai fuori moda per la regia di Michele Placido.  Lui è Alessio Di Clemente, che non si è mai montato la testa nonostante il successo, disponibile, una personalità forte che non lascia niente al caso. Lui che per esprimere il suo estro non si ferma al teatro e insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia in cui si è diplomato.  Alessio fedele all’insegnamento è docente  presso la scuola ’Tracce‘ dove insegna regia, organizza inoltre un master di recitazione utilizzando un metodo di insegnamento che ha come base la tecnica di Sandford Meisner, la più importante degli ultimi cinquant’anni. Un corso molto innovativo, unico in Italia, con sede a Milano (ma che si svilupperà presto in tutto il paese). Un percorso intenso e professionale quello in cui Alessio immerge i propri alunni, al termine del quale l’aspirante attore avrà percorso uno step importante per la propria carriera.

 

Ciao Alessio ci fa piacere ospitarti nel nostro blog anche perché sei in teatro con l’opera pirandelliana che dà il nome al nostro spazio web, l’opera è diretta dal grande Michele Placido ‘Così’ è se vi pare’… il mestiere di attore richiede molte energie vero?

 

“E sì… Con tutti gli spostamenti che faccio se ne va tanto di tempo, è un lavoro intenso ma con l’abitudine hai bisogno di poco per concentrarti,  bastano cinque minuti prima di entrare in scena. Ti devi far risucchiare dalle circostanze per essere pronto.”

 

Rifacendoci al significato dell’opera, anche per te la verità non può essere una sola?

 

“Sì… La cosa bella è che la verità non esiste… altrimenti sarebbe noia.”

 

L’opera di Pirandello non passa mai di moda?

 

“Non passa mai di moda perché ci sono autori che hanno lasciato il segno nel tempo. E lui è uno di quelli…”

 

Tratta ancora temi attuali…

 

“E’ così… grandi verità che si ripetono anche nelle nuove generazioni.”

 

Ma ci sono novità nell’opera che porti in scena?

 

“Penso di sì… Placido ha voluto una regia asciutta, molto sanguigna. Abbiamo a che fare con un poliziotto che va dritto al problema.”

 

Un poliziotto il tuo che è spirato a qualche personaggio delle fiction?

 

“No, tutt’altro… il pubblico vuole persone vere. Lotto per questo stereotipo, le ‘figurine’ non mi piacciono a teatro. Amo vedere come si approccia la persona nella vita reale, questo decreta il successo e il pubblico lo avverte.”

 

Invece con Suerte come è andata?

 

“E’ partito come un gioco da un romanzo che ho letto qualche tempo fa, è la storia vera di una persona che vive ora in Italia. In scena interpreto due personaggi in uno. Ho molte soddisfazioni perché sono quelle cose che fai per te, che ti aiutano a crescere… che ti danno una responsabilità diversa. Sono da solo in scena e devo mettere a disposizione del pubblico tutto quello che so fare.”

 

Non è strano provare ammirazione per un personaggio (il protagonista dell’opera) che si è dedicato al narcotraffico?

 

“Non c’è niente nel mio monologo che porti ad ammirare il personaggio, racconto piuttosto di una persona che ha la sua vita fatta di amore, di violenza, di realtà… una vicenda cui non si entra spesso in contatto. Non è comunque difficile intepretare certi ruoli se ti metti in gioco e poi in teatro lavoro molto e ne sono felice.”

 

Pensando al personaggio, sbagliando si impara dunque?alessio di clemente3

 

“Si impara solo sbagliando, finchè non lo provi sulla tua pelle. Dovete considerare che non tutti hanno la possibilità di crescere in maniera sana.”

 

È da un po’ che non ti si vede in tv…

 

“In realtà ho fatto due film per il cinema… uno girato in Calabria, dove ‘Nerina’ la protagonista, sogna di fare la scrittrice, sta avendo successo anche se è distribuito in poche copie. Nell’altro film ‘Terza Categoria’ per la regia di Paolo Zucca, sono co-protagonista con Stefano Accorsi e interpreto il capitano di una squadra di calcio. Da questa pellicola mi aspetto molte cose. Credo che lo presenteranno a Cannes o a Venezia.”

 

Ti sei dimostrato un ottimo ballerino, non hai mai pensato di fare un musical?

 

“Ho fatto una commedia musicale, ma più che altro per me è stata una sfida non una vera passione per il ballo. Cerco di non mettere a dura prova le mie ginocchia. Per me infondo è stata una prova d’attore quella che ho vissuto nella trasmissione ‘Ballando con le stelle’. Ho giocato su quello…”

 

Cosa ti piace della tv?

 

“Oddio, non posso essere sincero… (ride), mi piace quello che è a tema, l’approfondimento. Le storie vere raccontate senza patinature.”

 

Quale pellicola vorresti interpretare?

 

“Non amo cose del tipo ‘Mission impossible’, li guardo ma per me preferisco ruoli in cui si raccontano delle cose.”

 

Hai mai pensato di partecipare ad un reality?

 

“No, sono attore di teatro. Mi piace una certa profondità nel lavoro, non mi sentirei a mio agio. Un attore deve fare altro.”

 

Insegni recitazione, parlaci del metodo che utilizzi

 

“Sì, insegno al Centro sperimentale di Roma e Milano, un metodo che arriva dagli stati Uniti. Passo molto tempo a insegnare ai giovani. È un lavoro che si basa su come corpo e anima scambiano messaggi continui… compreso questo si comprende cosa portare in scena. Sono uno specialista di questa tecnica, non è comune questo tipo insegnamento e sono orgoglioso di insegnarlo.”

 

Cosa consiglieresti a chi vuole fare l’attore?

“Risposta forse banale ma dico che in tutte le cose si può anche riuscire dalla sera alla mattina, il difficile è rimanere in quel settore, la recitazione deve essere il tuo mestiere altrimenti non reggi la situazione!”

 

Alessio di ClementeFamiglia e spettacolo è facile far coincidere le due cose?

 

“Per prima arriva la mia famiglia, non mi interessa avere successo e più soldi a discapito di loro…”

 

C’è qualcosa che il pubblico non ha ancora capito di te?

 

“Non lo so… credo che quello che non abbiano ancora capito è che non sono un tipo da televisione. Non è una scelta facile ma non accetto le cose facili per comodità, altrimenti avrei fatto altro.”

 

Sei permaloso?

 

“No assolutamente… ma se manca il rispetto me ne vado.”

 

Qual è il tuo piatto preferito?

 

“Bistecca alla fiorentina con patate.”

 

Cosa non mangi mai prima di andare in scena?

 

“Mai la carne, perché è troppo pesante e mangio sempre prima… perché evito così di andare a letto con lo stomaco pieno. Un po’ di pasta, frutta e verdura che non fanno mai male.”

 

Se i tuoi figli faranno gli attori su cosa li metterai in guardia?

 

“Gli farei capire che è un mestiere duro ma non gli impedirei di farlo. Il più grande incomincia a recitare davanti agli amici e dirige il più piccolo, ha la passione di scrivere e mi preoccupa (ride), perché il genitore spera sempre in cose più sicure.”

 

Cosa fai quando non lavori?

 

“Lavoro… (ride) una vita basata tutta sullo studio. Leggo molto anche la storia e sto con la mia famiglia.”

 

Bene Alessio grazie per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.

 

“Grazie a voi, quando vi va di fare due chiacchiere… non esitate a venirmi a trovare!”

 

Per maggiori info:

www.innovactor.it/it

www.traccesnc.it

 

 

 

 

 


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