Poltro e il sax, tra musica e risate

Arianna e Selena MannellaNome: Andrea

Cognome: Poltronieri

Dove lo abbiamo visto: Zelig

 

 

 

Far ridere non è sempre cosa facile, tra i tanti personaggi comici e sketch esilaranti proposti sempre più frequentemente  però, c’è  qualcosa nel mare magnum della risata facile, di non esplorato. Ecco  allora che un certo Andrea Poltronieri fa la sua comparsa sulla scena televisiva di Zelig e si inventa la signora Nives,  interpretando una simpatica vecchietta che non ha peli sulla lingua e non teme di dire ciò che pensa. A cosa si è ispirato per questo personaggio Poltro? (così si fa chiamare) alla sua dolce nonna. Ma Andrea è anche un bravissimo sassofonista ed è capace di regalare momenti di intrattenimento con la buona musica del suo sax.

Sei sassofonista di talento, perché hai scelto di darti alla comicità?

“Ho iniziato nelle serate live come sassofonista nell’82, non trovando molte serate però, perché lo strumentale non va troppo a genio, mi sono creato questo personaggio comico che mi ha dato la possibilità di entrare in certi circuiti.”

Quindi il sax funziona meno della comicità?

“Purtroppo la gente preferisce alla musica la buona risata, ma comunque porto avanti entrambe le cose tanto che mi definisco ‘musicomico’.”

Arianna e Selena Mannella

Come sta la signora Nives?

“Sta benissimo… ora siamo in Toscana per un evento. Nives è un personaggio incredibile che sta avendo successo tanto che presto avrò la Nives Tv, in cui raccoglierò tutti i suoi video.”

I comici allora vanno per la maggiore?

 

“Se posso dirlo… i primi anni era diverso. Ora ci sono comici un po’ dappertutto e c’è stata un’inflazione  ma porto comunque in giro uno spettacolo particolare e trovo lo stesso il mio spazio.”

Perché decidere di interpretare una signora anziana?

“Perché avevo comprato un microfono che alterava la voce e volevo usarlo in qualche modo! E poi mi ricordava la voce di mia nonna e la cosa ha funzionato, spero di farla conoscere sempre a più persone.”

Come sei arrivato a Zelig?

“Sono stato a Zelig due volte collaborando sul palco con Sergio Sgrilli, e Paolo Cevoli,
l’assessore per intenderci, è stato bello dividere il palco con loro.”

E’ difficile capire cosa  piace alle persone?

“E’ difficile perché c’è una continua mutazione, il lato musicale e comico che ho è ispirato ai giullari di corte che riuscivano sia a far ridere che piangere e passo da battute della Nives a pezzi suonati.”

Molti artisti comici uniscono la battuta alla musica, è di moda o coinvolge di più le persone?

“Si rischia di cadere nel luogo comune di cose già viste e cose già fatte… io uso il sax come non si era ancora visto per fare appunto qualcosa di nuovo.”

Fino a qualche tempo fa si diceva che in Italia un artista deve fare una sola cosa per non essere discriminato, ora si ha meno paura di dimostrare il proprio talento in tanti campi?

“Arrivi a un punto in cui è stato fatto e detto tutto e si deve per forza fare altro. Il problema è che ci sono un sacco di improvvisatori, e la cosa diventa imbarazzante. Cambia fare qualche minuto in tv, a stare sul palco di un teatro per due ore.”

Cosa consigli a chi vuole iniziare a fare il comico?

“Non do consigli… perché non esistono più regole. Puoi studiare come un matto, arrivi poi a proporlo a degli autori televisivi che quel giorno si sono magari alzati male e… danno spazio al postino che passa in ufficio a lasciare la posta. Bisogna essere se stessi e provare sempre.”

Arianna e Selena MannellaOra che sei diventato famoso ti monti la testa?

“Magari fossi diventato famoso (ride), sono sempre alla ricerca di cose da fare, quello che ho fatto ieri non me lo ricordo neanche.”

Progetti futuri?

“Continuerò con la comicità, e poi con il ‘Poltro Sax’ in cui esce il musicista che c’è in me. Ho fatto un disco l’anno scorso ma non ho avuto modo di farlo conoscere, la musica strumentale va così se non hai una forza alle spalle, ma non mi do per vinto, cerco di fare musica che arrivi a tutti. Ora infatti, sto preparando un nuovo disco e scritto un libro dal titolo ‘Note Appuntate’ per far capire a chi non è dentro a questo mestiere, che è un vero lavoro. Poi girerò per tutta Italia per proporlo.”

 


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