‘Non dobbiamo avere paura di affrontare vari ruoli…’ Intervista a Gaia Scodellaro

 

Arianna e Selena Mannella

 

 

 

 

 

Metti una decina di anni passati negli States, una madre ballerina e un padre con la vena musicale. Metti un aspetto sensuale, un’aria esotica e una bravura innata e viene fuori la bella e brava Gaia Scodellaro. Sicuramente l’avete già vista in tv o al cinema perchè le occasioni per Gaia di farsi conoscere sono state tante, dalla partecipazione al film Stuck – The Chronicles of David Rea (2012) di Ivan Silvestrini, la prima web series italiana completamente in lingua inglese, Horror Vacui (per la regia di Paola Rotasso e Riccardo Sardonè) per rimanere in tema di web series, da un film con Marco Bocci, Guardali cadere per la regia di Kristoph Tassin per arrivare alla partecipazione nel cast di CentoVetrine in cui Gaia interpreta Frida, una trentenne che guarda caso ha la sua stessa passione per la musica.

 

Ciao Gaia piacere di conoscerti…Arianna e Selena Mannella

Iniziamo subito con la prima domanda, essere figlia d’arte secondo te ti ha indicato la strada per entrare nel mondo dello spettacolo?

“Senza dubbio… seguivo mia madre in tournèe e da subito il palcoscenico mi ha affascinato. Anche mio padre suona anche se non lo fa per professione e questo mi ha influenzato tanto. Non mi hanno né spronato, né bloccata, mi hanno semplicemente lasciata libera di fare quello che sentivo. Anche se mia madre ha notato la mia predisposizione e per questo lavorava molto su di me. Ora grazie a lei ho una base di danza e canto.”

Quali vantaggi ci sono ad abituarsi fin da piccola a questo mondo?

“Quando ero piccola avevo meno paura di affrontare i provini, ricordo che in un provino mi sono alzata per improvvisare una canzone che sapevo. Poi sono cambiata, mi sono allontanata dal palcoscenico, avevo paura. Poi dopo l’università ho cominciato a studiare teatro.”

Hai studiato in America, com’è lì la vita per un artista?

Arianna e Selena Mannella“Sì, ho avuto la possibilità di vivere a New York dai dieci ai diciannove anni. La vita di un artista è diversa là, anche se non ho assaporato in prima persona quella dimensione. C’è tanta competizione, tante persone, si parla di cifre assurde… il mestiere di attore lì è più difficile.”

Come mai non hai deciso di restare là e conquistare il Sogno Americano?

“Non mi sentivo pronta a diciannove anni a tentare il Sogno Americano… ho seguito i miei genitori in Italia ma posso tornarci quando voglio là… qui sto lavorando abbastanza bene e questo potrebbe essere il mio futuro biglietto da visita. Per ora voglio fare esperienze.”

Secondo te la bravura è questione di geni o si può acquisire?

“Secondo me è qualcosa di innato, ma studio e preparazione aiutano tanto, anche se dentro devi avere qualcosa.”

Reciti e canti molto bene, ma se ti offrissero un contratto discografico diresti addio alla recitazione?

“Non vorrei rinunciare, mi piace molto cantare ma se penso ai musicisti che pensano alla musica dalla mattina alla sera… per come sono fatta preferisco i musical o recitare. La discografia è difficile, una macchina enorme. Ci vuole tanta passione. Non è che basta incidere delle canzoni…”

Come ti trovi nel ruolo di Frida in CentoVetrine?

“Mi trovo molto bene, sono stata molto fortunata perché per questo ruolo ho anche inciso quattro canzoni. Frida è una donna decisa, che non guarda in faccia a nessuno. Con lei ho in comune la musica. Lavorare su quel set tutti i giorni mi fa felice perché lavoro con attori che amano il loro mestiere.”

Hai paura che il personaggio ti rimanga addosso?

“No, secondo me non dobbiamo avere paura di affrontare vari ruoli. Non credo che questa parte mi fossilizzerà… molti sono appassionati del programma e dato che la mia storia non è ancora partita bene, non vorrei solo che si arrabbiassero con me.”

Descrivici una tua giornata tipo…

“Mi piace svegliarmi presto, massimo alle otto, poi vado in palestra, mi diverte… poi ci sono i provini, gli incontri. Ho anche ottenuto un ruolo per la prossima stagione di ‘Squadra Antimafia’.Arianna e Selena Mannella

Hai una serie televisiva in particolare che ti appassiona?

“Le seguivo molto soprattutto a New York anche se in questo periodo sono riuscita a vedere Breaking Bad. Sono attori straordinari, magari lavorare con attori del genere! L’impatto delle fiction in America è grande perché una puntata la vedono tantissime persone. In Italia bisognerebbe sviluppare idee nuove! Dovrebbero lasciare lo spazio ai giovani.”

Ti piacerebbe lavorare nel cinema americano?

“Magari arriverebbe anche per me un giorno!”

Com’è il tuo rapporto con il web?

“Ho sempre avuto un computer davanti e una volta che internet è scoppiato c’ero già dentro. Sapevo come funzionava… sono una vittima dei social (ride) e poi ti rendi conto che è molto utile, anche se rischia di danneggiare chi non ha testa. Poi riesco a stare in contatto con i miei amici in America e mantengo anche contatti di lavoro, anche se un po’ mi rattrista che si perda il contatto diretto con le persone.”

Arianna e Selena MannellaCosa ti dà fastidio?

“Mi dà fastidio che non ci si dica più le cose in faccia. Prima dei social si facevano sforzi in più per farlo. È capitato anche a me di scegliere di mandare un messaggio veloce piuttosto che telefonare. Il rischio è di non ricordarsi più la voce delle persone.”

Adesso in cosa sei impegnata

“In una web serie Forse sono io di Vincenzo Alfieri. La prima stagione ha avuto successo, la prossima settimana incominceremo a girare.”

Vi lasciamo con l’interpretazione canora di Gaia nei panni di Frida

 


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