Gabri Gabra un rap da sballo

Arianna e Selena Mannella

 

Nome: Gabri  (Daniele)

Cognome: Gabra (Ronchetti)

Dove lo abbiamo visto: a Colorado

 

Matto ed esilarante in egual misura, la sua simpatia è contagiosa quanto nobile la sua missione nel lanciare messaggi attraverso un rap dissacrante, a volte sconcertante, sì perchè  non sentirete Gabri Gabra parlare dei problemi che affliggono il mondo, andare contro il razzismo o battersi per la libertà di espressione… niente affatto, i temi sociali toccati dal grande rapper sono i suoi vicini di casa troppo rumorosi da sopportare, le ribellioni contro la disciplina scolastica, perchè se non riesce a studiare è colpa della famiglia difficile, prova tu a farlo con un padre tronista e una nonna… va bè lasciamo stare… Gabri ha manifestato tante volte ma lui alle marce partecipa non perchè crede nelle motivazioni che muovono le masse ma perchè non può non appoggiare chi gli fa perdere ore di scuola!

Quando hai deciso di fare il comico

“L’ho deciso presto, da bambino mi piaceva fare il presentatore nelle feste a casa. Anche mio padre ha fatto del cabaret…”

Una volta che hai capito che ti piaceva far ridere, perché ti sei rivolto al genere rap?

“Il rapper è diventato un linguaggio che conoscono tanti. Mia nonna l’altro giorno mi Arianna e Selena Mannellaraccontava di Fedex a XFactor… ho utilizzato la dinamica del rap ma invece di usare temi underground ho testi cretini, parlo per esempio dell’euro rubato dal carrello della spesa.”

Non deve essere facile fare testi che facciano ridere ma che siano anche in rima…

“E’ un lavoro che lascia poco spazio all’improvvisazione… perché la parola deve arrivare a parola, devi capire la battuta, smontarla e ricreare la metrica giusta. Poi man mano diventa più semplice. Ma ha due passaggi, trovare la battuta e ricomporla.”

Dal cabaret nei locali a Colorado è difficile il passaggio alla televisione?

“Se dimentico una battuta a Colorado… piango (ride) mi è capitato di doverla ripetere più volte, avevo la luna nera in testa ma durante i live è un altro lavoro, perché la gente ti conosce mentre in tv hai solo tre muniti per far divertire e dire le tue battute.”

Quale la situazione più elaborata da gestire allora?

“Come dicevo è più difficile fare il comico in tv perché devi dire la battuta nei tempi che dicono loro, altrimenti ti rompono i…. (ride) in teatro invece hai modo di creare un’intesa e anche di riparare agli errori.”

Dici che da quando hai popolarità la tua vita non è cambiata, non ti capita mai che la gente ti chieda dei testi in rima o ti chiami Gabri invece di Daniele?

“Sono abituato a gestire la popolarità in maniera naturale perché ho sempre lavorato su un aspetto normale della vita, non concepisco comportarmi in maniera differente… insomma non me la tiro… Il passaggio è più semplice per i comici perché avendo fatto cabaret nei locali, ti guardano con aria sospettosa, ma quando vai in tv  danno per scontato che sei bravo, che fai ridere. Mi chiamano Gabri in realtà, solo mia madre mi chiama con il mio vero nome ormai. Mi fermano spessissimo, soprattutto a Genova, la cosa divertente è che mi fermano e mi chiedono se sono io… e chi dovrei essere rispondo?”

Quando non hai proprio voglia di far ridere la gente come fai a superare il momento?

“Cerco di dare la parte migliore di me. Ma nella vita ci sono anche quei giorni dove hai i tuoi problemi e se le persone sono intelligenti lo capiscono, poi ci sono giorni in cui non ho voglia di parlare ma alla fine faccio un lavoro che mi piace e questo mi gratifica.”

Hai più successo con le donne adesso che sei famoso?

“Sì, anche se  adesso sono fidanzato… prima volevo tante ragazze, ora ho aumentato il livello qualitativo (ride).”

Da bravo genovese sei tirchio?

“Sono tutto tranne che tirchio, vorrei essere più genovese in questo senso perché sono spendaccione e mi faccio attirare da cose che dopo una settimana scopro non mi servono. Comunque i genovesi di oggi non sono più tanto tirchi…”

Arianna e Selena MannellaTutti abbiamo dei vicini di casa rompipalle, tu ne hai avuti di particolari?

“Sono andati via 8 mesi fa… erano una famiglia che avere la Corrida di Corrado in casa era una cosa più tranquilla. Il bambino poi era uno strafottente epico, e il padre veniva ‘caziato’ continuamente dalla moglie, ora, dopo il loro trasferimento mi sto orientando verso le storie da bar…”

Frequenti dei luoghi particolari per inventare le tue storie?

“Non cerco appositamente la situazione, ma poi capita che per attitudine lavorativa l’occhio ti cada su certe dinamiche. È pieno di queste persone intorno a noi.”

Dici che qualcuno si ritrova in ciò che dici? Hai mai avuto delle lamentele?

“Sì, una ex fidanzata che aveva letto delle offese in ciò che dicevo ma che non aveva riferimento alcuno, infondo erano comportamenti di un po’ tutte le donne, come farti alzare dal divano dove ti sei appena seduto per chiederti qualcosa… mi è capitato poi di vedere che vecchi amici ritornavamo a cercarmi sperando di essere introdotti in tv, ma noi comici non abbiamo potere, non siamo nel direttivo di Mediaset. Quelli che reputo amici vanno al di là del mio aspetto lavorativo e quando ci vediamo non è che parliamo delle mie battute…”

Cosa c’è ancora nel tuo futuro?

“Un progetto da presentatore ma non posso ancora parlarne… ve lo racconterò più avanti…”

Per ora gustatevi questo divertente sketch di Gabri Gabra!


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