‘Bisogna essere determinati’ incontro con Giorgia Sinicorni

 

Arianna e Selena MannellaCi sono tanti giovani attori in Italia, eppure non tutti hanno la stessa possibilità di esprimersi, Giorgia Sinicorni pare invece di sì, perché a piccoli passi ha già trovato l’apprezzamento del regista francese Marc Fitoussi, del film ‘Pauline Detective’, dove interpreta una fidanzata gelosa. Sarà in ‘Un Matrimonio’ fiction in sei puntate diretta da Pupi Avati per Raiuno e interpretata da Christian De Sica, Micaela Ramazzotti e Katia Ricciarelli e al fianco di Michele Riondino ne ‘il Giovane Motalbano’. L’abbiamo incontrata per due chiacchiere veloci prima delle prove in teatro perché Giorgia è in scena con un testo di D’Annunzio dal titolo ‘Gabriele Dannunzio tra amori e battaglie’ lei sarà la governante Amélie Mazoyer fino ad aprile 2013 nei più importanti teatri d’Italia, lo spettacolo è diretto dal regista Francesco Sala.

Perché hai deciso di recitare per un regista francese?

“Perché ho vissuto in Francia un anno e mezzo e continuo ad andarci, è venuto tutto in maniera naturale. La cosa strana sarebbe stato non farlo.”

I francesi lavorano in modo diverso dal nostro?

“Secondo me quando c’è professionalità è uguale, anzi nonostante quello che si crede sono due popoli molto affini se non per quanto riguarda una differenza legata alla produzione cinematografica intesa come budget disponibile. E poi ho sempre lavorato con grandi autori e ognuno di loro ha la sua specificità.”

Sei stata in Pauline Detective…

“Era un piccolo ruolo in cui interpretavo la fidanzata gelosa. È una parte che mi danno spesso…”

Perché?

“Non lo so perché ma mi fanno sempre interpretare donne forti e arrabbiate.”

Sei ora in teatro, come gestisci l’emozione se c’è…

“Per me ogni volta che lo faccio non posso fare a meno di emozionarmi. Quello che sperimenti a teatro è diverso dal set, non meglio né peggio, solo diverso…”

Cosa fai prima di entrare in scena?

“Dipende dal tipo di spettacolo, il più delle volte mi connetto con gli oggetti usati durante le prove.”Arianna e Selena Mannella

Chi è il tuo personaggio?

“E’ un personaggio esistito realmente, una ragazza presa da D’Annunzio quando era in Francia e che porta con sé per 30 anni… lei era completamente innamorata di lui e il rapporto che hanno avuto ha un meccanismo anomalo che riportiamo in scena. Ci sono i diari che lo raccontano. Lei per esempio andava a prendere le prostitute per lui e le istruiva su come dovevano comportarsi.”

 

Sarebbe stato diverso quel rapporto se vissuto oggi?

“E’ interessante esplorare aspetti diversi nei rapporti, anche se estremi come il loro, anche se ci sembrano antichi non sono poi tanto diversi da oggi anche se nel tempo le donne si sono emancipate.”

E’ un passaggio naturale che un attore senta la necessità di passare dalla parte opposta della telecamera?

“Penso sia abbastanza naturale… perché a un certo punto viene voglia di prendere le redini di una storia, poi c’è chi lo fa bene come Clint Eastwood e chi meno bene.”

Per esempio?

“Tutti quelli che non nomino (ride).”

Pensi che lo vorrai fare in futuro?

“Al momento no, ma non  lo escludo!”

Ti piace riguardarti in tv?

“Sinceramente non lo faccio quasi mai, magari a distanza di tempo mi guardo dal dvd. A volte rivedermi mi imbarazza, devo farlo con i miei tempi.”

In quale fiction ti piacerebbe lavorare?

“Mi piacerebbe farlo in una serialità del canale Sky perchè hanno un’impronta giovane e moderna come con Romanzo Criminale.”

Molti lamentano l’impossibilità di partecipare ai casting perché la maggior parte sono stati già assegnati, ti sei mai scontrata con questa realtà?

“Dipende, come tutti i mestieri non ci sono regole, anche se in questo periodo di crisi c’è meno lavoro, quindi meno provini. Per me sono chiacchiere fatte da chi sta fuori dall’ambiente…”

Ti è mai andato male un provino?

“Tutti i giorni ma bisogna abituarsi (ride). Bisogna dimenticarseli i provini se no diventi pazzo!”

Arianna e Selena MannellaConta essere belle?

“E’ una caratteristica come essere brutti. Se sei un attore usano il tuo corpo, vorrà dire che se cercano un bello servi tu… diversamente serve qualcun altro. Poi nella vita aiuta, certo.”

Un consiglio per chi vuole intraprendere la carriera di attore?

“Prima di tutto bisogna chiedersi perché si vuole farlo, bisogna studiare e non ascoltare le persone di questo ambiente. Bisogna fare il proprio percorso, essere determinati.”

Sei una che…

“Che ama molto ridere.”

Allora se ti chiedono un personaggio triste e disperato?

“Mi diverto perché esploro cose che non amo fare.”

Ti vedremo…

“Ora a teatro poi nel film corale di Pupi Avati dove ci sono tanti attori, la mia è una prte piccola si intitola ‘Un matrimonio’ e sono membro di questa famiglia. E’ stata una bella esperienza.”

Ringraziamo Giorgia per il tempo dedicato, potete trovarla in teatro:

16 marzo 2013 Lodi, Auditorium della Banca Popolare di Lodi

18 marzo 2013 Pavia, Teatro Fraschini

dal 20 al 24 marzo 2013 Milano, Teatro Manzoni

3 aprile 2013 Trieste, Teatro Rossetti

 

 


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